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Circolo Culturale Riviera delle Palme.

           

123 Street Avenue, City Town, 99999

(123) 555-6789

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Statuto

I Assemblea Soci - 15 Aprile 1983
I Revisione - Assemblea Soci del 6 Aprile 1988
II Revisione - Assemblea Soci del 29 Aprile 1998
III Revisione - Assemblea Soci del 26 Marzo 1999

Art. 1 - Si costituisce il Circolo Culturale Riviera delle Palme, libera associazione  per la cultura ed il tempo libero, con sede in San Benedetto del Tronto, in Via Tagliamento n. 6. 

Art. 2 - Il Circolo Culturale Riviera delle Palme ha natura di libera associazione promossa da un gruppo di cittadini di San Benedetto del Tronto, aperta a tutti, volta allo sviluppo civile e sociale della città ed all’organizzazione del tempo libero. L’iniziativa nasce da un profondo sentimento di fraternità civica fra quanti abitano in questa città che, essendo al confine, si alimenta anche del contributo del vicino Abruzzo e del desiderio di operare per sessa in armonia con altre associazioni o enti che perseguono gli stessi fini, con particolare disponibilità verso coloro che da qualunque paese si sono trasferiti per lavoro o riposo.
L’associazione non è legata a finalità politiche di parte o a interessi di privati e si prepone i seguenti scopi:

a) - Promuovere e favorire attività culturali che mentre onorano le faticose origini ed il glorioso passato della marineria sambenedettese interpretino le necessità presenti e illuminino il futuro delle ormai molteplici attività cittadine.

b) - Informare la cittadinanza intorno ai problemi volta per volta emergenti relativi all’amministrazione pubblica ed allo sviluppo commerciale, industriale, turistico, ecologico della città per sollecitarne l’interesse e la partecipazione ed interpretarne la volontà e quindi in aperto e sincero dialogo collaborare per la ricerca delle soluzioni più idonee.

c) - Ritrovarsi per trascorrere insieme il tempo libero non in distratta evasione ma in cosciente e programmata aggregazione, rivolgendo particolare attenzione alle attività ricreative dei giovani.

d) - Quale associazione culturale operante in un contesto sociale a principale vocazione imprenditoriale nel settore turistico e commerciale, include fra le proprie finalità, l’organizzazione di corsi di formazione per i giovani disoccupati in aderenza alle leggi comunitarie e nazionali.

e) - Attivarsi a organizzare corsi di aggiornamento e formazione del personale scolastico delle scuole statali e non sui temi che abbiano attinenza con i contenuti culturali e/o curriculari delle varie discipline o attinenza con i particolari in cariche ricoperti nell’ambito della scuola.

Art. 3 - Il Circolo Culturale Riviera delle Palme non ha scopo di lucro ed il suo patrimonio è costituito da tutti quei beni che potranno pervenirgli per acquisto o donazione. Le entrate sono costituite dai contributi annuali dei singoli soci e da eventuali altri contributi che potranno essere erogati da Enti, Associazioni e da privati cittadini. 

La quota o il contributo associativo sono non trasmissibili, ad accezione dei trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabili. 
La quota o il contributo associativo sono non rivalutabili ed intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. 

Art. 4 - Le attività del Circolo Riviera delle Palme sono regolate dal presente statuto , dalle deliberazioni delle assemblee ordinarie e straordinarie dei soci e del consiglio direttivo.   

Art. 5 - Possono far parte del Circolo tutti i cittadini domiciliati a San Benedetto del Tronto. Possono essere ammessi anche cittadini non sambenedettesi che ne facciano richiesta. Requisito fondamentale per l’appartenenza al circolo è una buona condotta morale e civile. E' fondamentale la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo: è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. 

Art. 6 - I soci ai fini promozionali possono essere ordinari, benemeriti , onorari.  Sono ordinari coloro che , ammessi a domanda, si impegnano a pagare le quote sociali previste dal presente statuto. Sono  benemeriti coloro che , ammessi a domanda,versano quota pari o superiore al doppio di quella prevista dallo statuto. Sono soci onorari coloro che per speciali meriti riconosciuti dal Consiglio direttivo sono invitati dall’Assemblea ordinaria o straordinaria.

Art. 7 - L’ammissione di un socio è subordinata ad una domanda avanzata dall’interessato al Consiglio Direttivo su modulo predisposto dal Circolo recante la firma di due soci presentatori che garantiscono il possesso del requisito di buona condotta morale e civile. L’accettazione è rimessa al Consiglio Direttivo che si  esprime a maggioranza con voto segreto. Il socio ammesso si impegna a rispettare lo statuto, a versare le quote sociali previste, a frequentare il Circolo.

Art. 8 - I soci ordinari corrispondono al Circolo una quota annua di € 50,00 (diconsi Euro Cinquanta). La quota può essere aggiornata dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 - Il socio che non versa la quota sociale entro i primi sei mesi sarà cancellato dall’elenco dei soci. Il socio che intende dimettersi deve presentare istanza al consiglio direttivo che può accettare le dimissioni o respingerle. Il socio che  fosse condannato per un illecito penalmente perseguibile causato da comportamento doloso potrà essere radiato dal Circolo a giudizio insindacabile del Comitato dei probiviri che si esprime a maggioranza. 

Il comitato può intervenire nei casi sopra citati con la sospensione cautelativa in attesa di giudizio.

Art. 10 - Organi del Circolo sono:
 a) - Assemblea degli iscritti 
 b) - Consiglio direttivo 
 c) - Comitato dei Probiviri 
 d) - Revisori dei conti

Art. 11 - L’assemblea degli iscritti , convocata dal consiglio Direttivo , almeno una volta l’anno , mediante avviso scritto diretto ai singoli soci, con almeno otto giorni di anticipo, delibera:
 a) - sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione 
 b) - sulla nomina del Consiglio Direttivo 
 c) - sul bilancio consuntivo e preventivo 
 d) - sulle eventuali modifiche dello statuto . 
per procedere ad una variazione è necessario il voto favorevole di un terzo degli iscritti . Hanno diritto di partecipare all’assemblea gli associati iscritti da almeno un mese. Possono votare in assemblea i soci che abbiano superato la maggiore età, per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad un voto, ai sensi dell’art. 2532, II comma, del Codice Civile. 
E’ prevista la delega ad altro associato anche se membro del Consiglio Direttivo salvo per deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri. Ogni socio può avere un numero massimo di due deleghe.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo  e in sua mancanza dal Vicepresidente o da persona nominata dall’assemblea.    

Spetta al Presidente constatare la validità delle deleghe e in genere il diritto di intervenire all’assemblea. 
Delle riunioni dell’assemblea si redige verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le assemblee operano sempre in prima convocazione e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In casi di parità prevale il voto del Presidente. 

Art. 12 - Il Consiglio direttivo è eletto dall’assemblea dei soci del Circolo. Esso si compone di 7 membri in carica due anni. I componenti  del Consiglio Direttivo possono essere rieletti. Può essere eletto nel Consiglio Direttivo un solo elemento per nucleo familiare. 

I consiglieri che nel corso dei due anni cessino per qualsiasi ragione  dalla carica, saranno sostituiti fino al termine di detto periodo dai non eletti che nell’ordine abbiano conseguito il maggior numero di voti. Il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente, il segretario ed il tesoriere.
Il Consiglio Direttivo presiede all’attuazione delle norme statutarie, procede alle delibere relative a provvedimenti di ordinaria e straordinaria, solamente per carattere d’urgenza, amministrazione, cura l’andamento finanziario, regola la vita del Circolo e le sue manifestazioni.

Art. 13 - Il Consiglio direttivo si riunisce di regola tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o che sia fatta richiesta da almeno tre membri o comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo, al preventivo e alla determinazione della quota sociale relativa all’anno successivo.

Art. 14 - Per la validità delle deliberazioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. La convocazione deve essere fatta  con almeno cinque giorni di anticipo, corredata dell’o.d.g., con avviso da recapitarsi all’indirizzo dei consiglieri. In caso di urgenza la comunicazione può avvenire a mezzo telefono o telegrafo con 24 ore di anticipo. I membri del Consiglio direttivo che risultano assenti per cinque sedute consultive senza giustificato motivo, saranno dichiarati automaticamente decaduti.

Art. 15 - Il Consiglio Direttivo del Circolo nomina, secondo le esigenze, i responsabili e i coordinatori dei vari settori attraverso i quali il Circolo esplica la propria attività.

Art. 16 - Il Presidente rappresenta il Circolo nei rapporti con Enti, Associazioni, Uffici Pubblici e privati; cura l’esecuzione dei deliberati del Consiglio. D’intesa con il Consiglio Direttivo promuove iniziative atte a sensibilizzare la pubblica opinione in merito ai problemi previsti dallo Statuto. Il Presidente relaziona sulle attività del Circolo all’Assemblea, propone alla stessa, anche per mandato del Consiglio Direttivo, eventuali variazioni da apportare agli articoli del presente statuto. In caso di assenza del Presidente tali funzioni sono devolute al  Vicepresidente.     

Art. 17 - Il segretario coadiuva il presidente in tutte le incombenze di ordine burocratico-amministrativo utili allo svolgimento delle attività del Circolo, verbalizza le delibere del direttivo oltre che dell’assemblea;  cura le esecuzioni dei deliberati del Consiglio direttivo.